| SPECIALE PASQUA |
L’ANGOLO DEI GOLOSI

LA PIZZA DI PASQUA DI CIVITAVECCHIA
Quasi ogni regione ha la sua pizza o il suo cibo di
pasqua. La pizza che si prepara a Civitavecchia è particolare per il suo sapore
carico di aromi…provare per credere!
E’ tradizione consumarla la mattina di pasqua insieme a salame e uova sode.
Ottima nel latte.
La pasta risulta molto densa e colorata.
Si mantiene anche per un mese in buste adatte.
Desidero ringraziare la mia amica Marcella G. che mi ha dato la ricetta
(fidatevi!).
INGREDIENTI
Dose per circa 6 pizze
|
10 uova |
1300 gr di zucchero |
500 gr di grassi ° |
|
1 kg di pasta lievitata* |
150 gr di lievito di birra |
¼ di latte |
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500 gr di ricotta |
1 bicchiere di vermouth |
3 bustine di cannella |
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1 bicchiere di liquori misti § |
1 limone grattugiato |
1 arancio grattugiato |
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semi di anice # |
3 kg di farina OO |
° a piacere mescolare burro e strutto.
* pasta per pizza: 1kg di farina, 1 dadino di lievito di birra, ¼ di acqua.
§ a piacere mescolare: vermouth, sambuca, rum, marsala, alchermes.
# Facoltativo. Tenere a bagno in poco vermouth per 12 ore circa, strizzare.
AVVISO
La lavorazione richiede molto tempo, più di un giorno,
ed energia, ma ne vale la pena!
La quantità delle pizze dipende, naturalmente dal contenitore di cottura. Vanno
preferiti quelli alti e stretti. Tenete conto che la pasta aumenta il suo volume
di circa 4 volte da quando viene messa nel testo di cottura.
Procedimento
La pasta
Mescolare con grande attenzione la
pasta lievitata con la ricotta. Se non siete distrutti continuate.
Unire poi lo zucchero poco a poco, mescolando. Sciolto tutto incorporare le
uova.
Se avete superato vivi questo momento siete a cavallo: potete unire tutti gli
ingredienti con calma, sempre mescolando, lasciando per ultima la farina.
La lievitazione
La pasta deve rimanere 2 ore circa tranquilla sotto una coperta di lana.
Nel frattempo si possono preparare i contenitori ungendoli con il burro.
Trascorso il tempo si prende solo un po’ di pasta e si rimpasta ma non troppo
a lungo, altrimenti bisogna aggiungere farina perché si attacca.
Sistemare nel contenitore ricordando che cresce molto!
Coprire il tutto e lasciare per circa 12 ore a finire la lievitazione. Io
controllerei eventuali tracimazioni!
Se per caso ci fosse qualche problema di "crescita", potete mettere al
centro dei contenitori una pentolino con acqua bollente e coprire. Il calore
sprigionato farà il miracolo.
La cottura
Siamo pronti per l’ultima operazione. Spennellare la superficie con uovo
sbattuto e mettere in forno caldo (temperatura consigliata 150°- 180° dipende
dal forno) per circa 50 minuti.
Marcella mi ricorda che le prime pizze possono impiegare anche 1 ora, poi il
tempo diminuisce!
Quando sono fredde girate il contenitore. Dopo 48 ore si possono anche
imbustare.